L’overfishing o sovrapesca è lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche che mina la ricchezza e la biodiversità delle acque. La pesca eccessiva produce danni ambientali considerevoli ed è una pratica che risale al XIX secolo quando sono cambiate le tecniche di pesca, è cresciuto il commercio ed è aumentata la richiesta di pescato a livello globale. Se è vero che fin dall’antichità la pesca era fonte di sostentamento per l’uomo, è anche vero che in epoche diverse tutto il processo era decisamente più sostenibile di oggi.
Pesca sportiva intensiva
Purtroppo la pesca intensiva ha già ridotto di molto l’abbondanza di pesce, che si traduce con la riduzione delle catture e di conseguenza con una minor redditività per chi lavora nella pesca. La sovrapesca è molto semplice da spiegare in un solo concetto: avviene quando si pesca di più ma si cattura meno pesce. Tutto parte ovviamente dalla richiesta crescente di pescato, in quanto mangiamo sempre più pesce: se 50 anni fa una persona mangiava in media 5 kg di pesce all’anno oggi il consumo individuale sfiora i 20 kg. Questo accade a livello mondiale ma il dato europeo è ben più elevato e si attesta a quasi 25 kg pro capite. E l’Italia raggiunge ancora cifre maggiori in quanto la media annuale di pesce consumato raggiunge e supera i 30 kg a testa.
E’ chiaro che per soddisfare una domanda di questo tipo gli oceani del pianeta vanno inevitabilmente in sofferenza. E solo il 7% degli stock ittici è oggi entro i limiti della sostenibilità mentre il 60% è al limite e più del 30% è già sovra sfruttato. Senza analizzare i dati di mari lontani sono già tante le specie a rischio nel Mediterraneo, come la spigola, il rombo, il tonno rosso, la cernia bruna e il nasello, molte delle quali hanno già visto una riduzione nei mari superiore al 40%.
E’ indubbio che la situazione sta sfuggendo di mano con danni incommensurabili se si continua a pescare in questa direzione. Occorre quindi pescare il giusto, ovvero garantire alle risorse ittiche la possibilità di riprodursi e mantenere il loro numero costante. Se tanto pesce viene pescato quanto se ne riproduce si trova un equilibrio sano, che non va ad intaccare l’ecosistema. Abbiamo già sprecato molto tempo e solo negli ultimi tempi si pone una certa attenzione alla sostenibilità ambientale. Non bisogna più aspettare ma fare di tutto per eliminare completamente l’overfishing. Clicca qui per acquistare canne da pesca direttamente online